notiziario febbraio 2019

notiziario febbraio 2019

      AVVISI

 

·        Per i “giovedì della letteratura” il 28 marzo Alberto Vaglia presenterà il suo

libro “Conventi ritrovati negli affreschi della Chiesa di S.Giuseppe”.

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

·        Sempre per i “giovedì della letteratura” il 14 marzo si terrà una conversazione sull’intervento di restauro del meraviglioso soffitto ligneo del nostro salone di San Lorenzo. Relatrice Clara Marini, restauratrice.

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

·        Stiamo organizzando una visita alla Casa Natale di Papa Paolo VI a Concesio.

La casa, divenuta meta di pellegrinaggio, appartiene all’Istituto Paolo VI; adiacente ad essa è ospitata una Comunità Religiosa di Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane di Don Bosco) con il compito di custodire la dimensione religiosa della dimora e di collaborare alle attività dell'Istituto Paolo VI accogliendo i visitatori, guidandoli a cogliere la forza e la novità del Magistero di Papa Montini.  È possibile visitare la casa singolarmente o per piccoli gruppi.

Per motivi organizzativi chiediamo, per chi fosse interessato, di iscriversi in segreteria a S. Lorenzo.

La visita avrà una durata di mezza giornata, al pomeriggio, e verrà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Con successivo annuncio comunicheremo la data della visita e il costo.

 

 

 

 

 

 

GIORNATA DELL’APPARTENENZA

 

MA NON È UNO SPIEDO PER TUTTI


Il nostro spiedo della solidarietà, il nostro cibo condiviso, ce lo siamo mangiati l’ultimo lunedì di gennaio.
Come sempre. Ma non è uno spiedo per tutti.
È il nostro speciale momento di appartenenza.
Per dirci grazie l’un l’altro, grazie di aver partecipato anche tu.
Per dirci – è stato bello condividere le mie ore con te.
E forse anche per lamentarci di qualcosa che non è andato per il verso giusto, o per qualche ostacolo che ci ha impedito di esprimere il nostro volontariato al meglio.
È il momento in cui ci si confronta, ci si consiglia, ci si informa. È il senso dell’appartenenza.
Insieme, uniti da uno stesso sentire, da un unico progetto.
Quel progetto nato tanti anni fa per volere di persone speciali, persone che prime fra tutti hanno saputo guardare oltre la propria esistenza per partecipare alla vita dei più fragili e servirli nelle loro necessità.
Perciò non ringrazieremo mai abbastanza il nostro fondatore e maestro di vita Corrado Luzzago: lui ci ha messo in mano gli strumenti giusti per arrivare fino qua: coraggio, fiducia, entusiasmo.
(Rita M.)

 

PS.: Come sempre grazie di cuore ai nostri amici di S.Faustino per l’ospitalità, grazie a chi era in cucina e chi ha servito in tavola, a chi ha preparato e chi ha riordinato. Grazie a chiunque, a qualsiasi titolo, abbia collaborato per rendere speciale questo nostro momento conviviale.

15 febbraio

Perché S.Faustino è da sempre nei cuori dei bresciani

Nella vita di ogni città che si rispetti ci sono appuntamenti che non si possono ignorare, primo fra tutti la festa del Patrono. Per noi bresciani è S.Faustino.

Credo che chiunque possieda un briciolo di sangue bresciano nelle vene abbia, nella sua collezione di oggetti casalinghi, qualcosa di strabiliante acquistato alla fiera.

Già dalle prime bancarelle la magia di questi oggetti che promettono risultati favolosi contagia i passanti che si soffermano incuriositi ad ascoltare le spiegazioni di venditori urlanti ma così abili da fare invidia alla migliore delle compagnie teatrali, e che ti dimostrano, - subito, qui, adesso - che con quell’attrezzo e quella crema i tuoi vetri si puliscono da soli, o che con uno schiocco delle dita e senza alcuna fatica le tue verdure si tagliano a julienne all’istante. Ma soltanto con quel prodotto! che se lo comperi in televisione costa una fortuna ma che oggi, solo oggi, e solo lui, te lo offre alla metà e ti fa anche un paio di regalini non richiesti.

E tu comperi perché a quel punto non puoi assolutamente farne a meno.

Quand’ero piccola ce n’era uno solo di “mago”, e io restavo lì a guardarlo per un tempo interminabile, stupita e affascinata, chiedendomi come facesse quell’uomo che mi sembrava sempre tanto arrabbiato, a sbattere così forte tutti quei piatti senza mai romperne uno.

Quand’ero piccola…Si perché chi è bresciano come me non può non fermarsi a pensare che a quella fiera ci è andato in tutte le tappe della vita: da bambino con mamma e papà, da adolescente con amici o “morosi” da adulto con moglie o marito, poi coi figli e infine coi nipoti.

S Faustino è parte della nostra vita.

Ecco perché, entrando nella Chiesa di S. Faustino, così bella, così meravigliosamente addobbata per il Sacro Rito delle 11,00 e soffermandomi davanti alle reliquie del nostro Santo Patrono, la prima cosa che mi viene da dire è: Eccomi, sono ancora qui.

(Rita M)

      AVVISI

 

 

 

·        Per i “giovedì della letteratura” il 28 marzo Alberto Vaglia presenterà il suo

 

libro “Conventi ritrovati negli affreschi della Chiesa di S.Giuseppe”.

 

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

 

 

 

·        Sempre per i “giovedì della letteratura” il 14 marzo si terrà una conversazione sull’intervento di restauro del meraviglioso soffitto ligneo del nostro salone di San Lorenzo. Relatrice Clara Marini, restauratrice.

 

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

 

 

 

·        Stiamo organizzando una visita alla Casa Natale di Papa Paolo VI a Concesio.

 

La casa, divenuta meta di pellegrinaggio, appartiene all’Istituto Paolo VI; adiacente ad essa è ospitata una Comunità Religiosa di Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane di Don Bosco) con il compito di custodire la dimensione religiosa della dimora e di collaborare alle attività dell'Istituto Paolo VI accogliendo i visitatori, guidandoli a cogliere la forza e la novità del Magistero di Papa Montini.  È possibile visitare la casa singolarmente o per piccoli gruppi.

 

Per motivi organizzativi chiediamo, per chi fosse interessato, di iscriversi in segreteria a S. Lorenzo.

 

La visita avrà una durata di mezza giornata, al pomeriggio, e verrà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

 

Con successivo annuncio comunicheremo la data della visita e il costo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIORNATA DELL’APPARTENENZA

 

 

 

MA NON È UNO SPIEDO PER TUTTI

 


Il nostro spiedo della solidarietà, il nostro cibo condiviso, ce lo siamo mangiati l’ultimo lunedì di gennaio.
Come sempre. Ma non è uno spiedo per tutti.
È il nostro speciale momento di appartenenza.
Per dirci grazie l’un l’altro, grazie di aver partecipato anche tu.
Per dirci – è stato bello condividere le mie ore con te.
E forse anche per lamentarci di qualcosa che non è andato per il verso giusto, o per qualche ostacolo che ci ha impedito di esprimere il nostro volontariato al meglio.
È il momento in cui ci si confronta, ci si consiglia, ci si informa. È il senso dell’appartenenza.
Insieme, uniti da uno stesso sentire, da un unico progetto.
Quel progetto nato tanti anni fa per volere di persone speciali, persone che prime fra tutti hanno saputo guardare oltre la propria esistenza per partecipare alla vita dei più fragili e servirli nelle loro necessità.
Perciò non ringrazieremo mai abbastanza il nostro fondatore e maestro di vita Corrado Luzzago: lui ci ha messo in mano gli strumenti giusti per arrivare fino qua: coraggio, fiducia, entusiasmo.
(Rita M.)

 

 

 

PS.: Come sempre grazie di cuore ai nostri amici di S.Faustino per l’ospitalità, grazie a chi era in cucina e chi ha servito in tavola, a chi ha preparato e chi ha riordinato. Grazie a chiunque, a qualsiasi titolo, abbia collaborato per rendere speciale questo nostro momento conviviale.

 

 

15 febbraio

 

Perché S.Faustino è da sempre nei cuori dei bresciani

 

Nella vita di ogni città che si rispetti ci sono appuntamenti che non si possono ignorare, primo fra tutti la festa del Patrono. Per noi bresciani è S.Faustino.

 

Credo che chiunque possieda un briciolo di sangue bresciano nelle vene abbia, nella sua collezione di oggetti casalinghi, qualcosa di strabiliante acquistato alla fiera.

 

Già dalle prime bancarelle la magia di questi oggetti che promettono risultati favolosi contagia i passanti che si soffermano incuriositi ad ascoltare le spiegazioni di venditori urlanti ma così abili da fare invidia alla migliore delle compagnie teatrali, e che ti dimostrano, - subito, qui, adesso - che con quell’attrezzo e quella crema i tuoi vetri si puliscono da soli, o che con uno schiocco delle dita e senza alcuna fatica le tue verdure si tagliano a julienne all’istante. Ma soltanto con quel prodotto! che se lo comperi in televisione costa una fortuna ma che oggi, solo oggi, e solo lui, te lo offre alla metà e ti fa anche un paio di regalini non richiesti.

 

E tu comperi perché a quel punto non puoi assolutamente farne a meno.

 

Quand’ero piccola ce n’era uno solo di “mago”, e io restavo lì a guardarlo per un tempo interminabile, stupita e affascinata, chiedendomi come facesse quell’uomo che mi sembrava sempre tanto arrabbiato, a sbattere così forte tutti quei piatti senza mai romperne uno.

 

Quand’ero piccola…Si perché chi è bresciano come me non può non fermarsi a pensare che a quella fiera ci è andato in tutte le tappe della vita: da bambino con mamma e papà, da adolescente con amici o “morosi” da adulto con moglie o marito, poi coi figli e infine coi nipoti.

 

S Faustino è parte della nostra vita.

 

Ecco perché, entrando nella Chiesa di S. Faustino, così bella, così meravigliosamente addobbata per il Sacro Rito delle 11,00 e soffermandomi davanti alle reliquie del nostro Santo Patrono, la prima cosa che mi viene da dire è: Eccomi, sono ancora qui.

 

(Rita M)

      AVVISI

 

 

 

·        Per i “giovedì della letteratura” il 28 marzo Alberto Vaglia presenterà il suo

 

libro “Conventi ritrovati negli affreschi della Chiesa di S.Giuseppe”.

 

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

 

 

 

·        Sempre per i “giovedì della letteratura” il 14 marzo si terrà una conversazione sull’intervento di restauro del meraviglioso soffitto ligneo del nostro salone di San Lorenzo. Relatrice Clara Marini, restauratrice.

 

Nella sede di S. Lorenzo in via Moretto 55.

 

 

 

 

 

·        Stiamo organizzando una visita alla Casa Natale di Papa Paolo VI a Concesio.

 

La casa, divenuta meta di pellegrinaggio, appartiene all’Istituto Paolo VI; adiacente ad essa è ospitata una Comunità Religiosa di Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane di Don Bosco) con il compito di custodire la dimensione religiosa della dimora e di collaborare alle attività dell'Istituto Paolo VI accogliendo i visitatori, guidandoli a cogliere la forza e la novità del Magistero di Papa Montini.  È possibile visitare la casa singolarmente o per piccoli gruppi.

 

Per motivi organizzativi chiediamo, per chi fosse interessato, di iscriversi in segreteria a S. Lorenzo.

 

La visita avrà una durata di mezza giornata, al pomeriggio, e verrà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

 

Con successivo annuncio comunicheremo la data della visita e il costo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIORNATA DELL’APPARTENENZA

 

 

 

MA NON È UNO SPIEDO PER TUTTI

 


Il nostro spiedo della solidarietà, il nostro cibo condiviso, ce lo siamo mangiati l’ultimo lunedì di gennaio.
Come sempre. Ma non è uno spiedo per tutti.
È il nostro speciale momento di appartenenza.
Per dirci grazie l’un l’altro, grazie di aver partecipato anche tu.
Per dirci – è stato bello condividere le mie ore con te.
E forse anche per lamentarci di qualcosa che non è andato per il verso giusto, o per qualche ostacolo che ci ha impedito di esprimere il nostro volontariato al meglio.
È il momento in cui ci si confronta, ci si consiglia, ci si informa. È il senso dell’appartenenza.
Insieme, uniti da uno stesso sentire, da un unico progetto.
Quel progetto nato tanti anni fa per volere di persone speciali, persone che prime fra tutti hanno saputo guardare oltre la propria esistenza per partecipare alla vita dei più fragili e servirli nelle loro necessità.
Perciò non ringrazieremo mai abbastanza il nostro fondatore e maestro di vita Corrado Luzzago: lui ci ha messo in mano gli strumenti giusti per arrivare fino qua: coraggio, fiducia, entusiasmo.
(Rita M.)

 

 

 

PS.: Come sempre grazie di cuore ai nostri amici di S.Faustino per l’ospitalità, grazie a chi era in cucina e chi ha servito in tavola, a chi ha preparato e chi ha riordinato. Grazie a chiunque, a qualsiasi titolo, abbia collaborato per rendere speciale questo nostro momento conviviale.

 

 

15 febbraio

 

Perché S.Faustino è da sempre nei cuori dei bresciani

 

Nella vita di ogni città che si rispetti ci sono appuntamenti che non si possono ignorare, primo fra tutti la festa del Patrono. Per noi bresciani è S.Faustino.

 

Credo che chiunque possieda un briciolo di sangue bresciano nelle vene abbia, nella sua collezione di oggetti casalinghi, qualcosa di strabiliante acquistato alla fiera.

 

Già dalle prime bancarelle la magia di questi oggetti che promettono risultati favolosi contagia i passanti che si soffermano incuriositi ad ascoltare le spiegazioni di venditori urlanti ma così abili da fare invidia alla migliore delle compagnie teatrali, e che ti dimostrano, - subito, qui, adesso - che con quell’attrezzo e quella crema i tuoi vetri si puliscono da soli, o che con uno schiocco delle dita e senza alcuna fatica le tue verdure si tagliano a julienne all’istante. Ma soltanto con quel prodotto! che se lo comperi in televisione costa una fortuna ma che oggi, solo oggi, e solo lui, te lo offre alla metà e ti fa anche un paio di regalini non richiesti.

 

E tu comperi perché a quel punto non puoi assolutamente farne a meno.

 

Quand’ero piccola ce n’era uno solo di “mago”, e io restavo lì a guardarlo per un tempo interminabile, stupita e affascinata, chiedendomi come facesse quell’uomo che mi sembrava sempre tanto arrabbiato, a sbattere così forte tutti quei piatti senza mai romperne uno.

 

Quand’ero piccola…Si perché chi è bresciano come me non può non fermarsi a pensare che a quella fiera ci è andato in tutte le tappe della vita: da bambino con mamma e papà, da adolescente con amici o “morosi” da adulto con moglie o marito, poi coi figli e infine coi nipoti.

 

S Faustino è parte della nostra vita.

 

Ecco perché, entrando nella Chiesa di S. Faustino, così bella, così meravigliosamente addobbata per il Sacro Rito delle 11,00 e soffermandomi davanti alle reliquie del nostro Santo Patrono, la prima cosa che mi viene da dire è: Eccomi, sono ancora qui.

 

(Rita M)

 

 

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